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Botrite – Malattie delle Piante

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BOTRITE – DESCRIZIONE DEI DANNI

La botrite, chiamata anche “muffa grigia”, è una malattia fungina che colpisce ortaggi, alberi da frutto e fiori.

Si sviluppa prevalentemente in climi freschi e umidi e ambienti poco areati (per esempio i magazzini), provocando delle aree marcescenti su fusti e foglie, che, successivamente, si ricoprono di una caratteristica muffa grigiastra e muoiono.

Nella vite attacca le foglie e i grappoli, nelle liliacee rende molle il tessuto interno dei bulbi, facendoli marcire con estrema rapidità.

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Riconoscere la Tipologia del Terreno da Coltivare

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ANALISI DEL TERRENO

Un metodo semplicissimo per riconoscere la tessitura di un terreno, cioè il grado di coesione e dimensione delle sue particelle, consiste nello stringerne nel pugno una manciata.

Se aprendo la mano rimane plasmata in modo ben delineato la forma delle dita, il terreno è certamente argilloso e si dice che è compatto e pesante.

Se al contrario la manciata di terra si sbriciola nel palmo, si tratta di un terreno sabbioso: si dice che è sciolto e leggero.

Anche un terreno ghiaioso e grossolano è sciolto, ma le particelle si sgretolano in porzioni più voluminose.

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Idroponica e Coltivazione Indoor – Come Fare?

Idroponica e Coltivazione Indoor – Come Fare?

Idroponica e Coltivazione Indoor – Introduzione

Idroponica e Coltivazione Indoor nascono per ottimizzare la produzione del cibo a livello industriale ma oggi soddisfa anche la ricerca costante dell’uomo di mantenere un legame con la natura che attraversa i millenni.

Coltivare per procurarsi il cibo, spezie preziose, o semplicemente per il gusto rilassante e appagante di veder crescere e prosperare un essere vivente grazie alle nostre cure non è mai passato di moda.

Quello che è fortemente cambiata, è la disponibilità dello spazio da dedicare alla coltivazione, sopratutto nelle grandi città ma anche nei paesi ormai, sì è ridotta e continua a ridursi sempre più fino a scomparire (a meno che non sei un’azienda agricola naturalmente).

Molti infatti non possiedono nemmeno un terrazzo per far crescere qualche pianticella o quello che hanno ha un’esposizione non adatta a coltivare le specie che sono più gradite.

Come fare allora a mantenere questo contatto con la natura se la natura non è accessibile per i nostri scopi?

Idroponica e Coltivazione Indoor – L’evoluzione del Coltivare anche in Casa

Ci viene in aiuto la tecnologia, che in questo settore in pochi anni ha subito un incremento a dir poco esuberante; chiaro segnale che trova un pubblico molto interessato e sopratutto desideroso di “coltivare” un hobby fra i più terapeutici ed appaganti.

Sono nate attrezzature, prodotti, e tecnologie che permettono oggi, in uno spazio anche ridottissimo, di coltivare direttamente in casa le proprie piante e fiori.

Idroponica e Coltivazione Indoor – Problemi e Soluzioni

Il problema che si pone, sopratutto per i neofiti che si avvicinano a questo settore affascinante dell’ Idroponica e coltivazione indoor è districarsi fra la quantità, la qualità, il prezzo dei prodotti e delle attrezzature adatte alla coltivazione indoor.

Come scegliere in funzione delle proprie necessità e degli spazi a disposizione gli strumenti giusti per poter creare un ambiente di crescita e fioritura delle piante sano ed equilibrato?

Come imparare ad usare al meglio le attrezzature come le grow box, individuare le fonti di luce adatte ai propri bisogni tra le lampade CFL a basso consumo o i bulbi HPS e le lampade MH che producono una luce molto intensa ma anche molto calore.

Poi ci sono i riflettori, gli aspiratori, i ventilatori e tutto ciò che occorre per l’allestimento base di una piccola grow box così come di una grande Grow Room.

Idroponica e Coltivazione Indoor – Fare la scelta giusta

E come risparmiare scegliendo e ottimizzando i prodotti a disposizione?

Come adattare la propria attrezzatura in funzione delle stagioni?

Sì, perché con l’ Idroponica e Coltivazione Indoor è possibile coltivare tutto l’anno (come invece non può avvenire in natura per la maggior parte dei casi).

Il clima esterno influenza i parametri interni della stanza di coltivazione (se d’inverno la temperatura in casa può essere di 22/23°, d’estate può arrivare ben oltre i 35° se non si usa l’aria condizionata), vanno quindi presi provvedimenti atti a non far salire (o scendere) troppo la temperatura nella stanza di coltivazione.

Coltivazione Idroponica e Coltivazione Indoor – Informare dalla a alla z

Da questo articolo introduttivo parte un’avventura che ci auguriamo possa coinvolgervi.

Ogni nuovo articolo sarà dedicato ad un argomento specifico dell’ Idroponica e Coltivazione Indoor, che non solo sarà una guida da consultare per migliorarvi costantemente, ma vi introdurrà di questi prodotti sempre più ricercati e apprezzati, facendoveli conoscere meglio per poter fare la scelta migliore

Recensiremo quelli che considereremo i migliori, duraturi e performanti, con un attento sguardo al rapporto qualità/prezzo.

Benvenuti dunque, buona lettura e sopratutto BUON VERDE!

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ROSMARINO (Rosmarinus Officinalis)

rosmarino rosmarinus officinalis

Pianta sempreverde, spontanea nell’area mediterranea, spesso parte della macchia, arbustiva, eretta o ricadente, radici profonde e ancoranti, fusti legnosi.

Le foglie sono lunghe e strette, persistenti e coriacee, ricche di ghiandole oleifere.

I fiori sessili (attaccati direttamente al ramo) dall’azzurro scuro al bianco a secondo della varietà, appaiono in primavera fino all’autunno inoltrato e nelle posizioni più riparate, quasi tutto l’anno.

L’impollinazione è entomofila e l’ape domestica lo apprezza molto.

CLIMA E TERRENO

Esposizione in pieno sole e, nelle zone più fredde, in posizioni ben riparate dai venti freddi. Il terreno deve essere sciolto, leggero e drenante.

COLTIVAZIONE

Il rosmarino si incontra volentieri lungo i viali e non manca mai in qualche angolo riparato dei giardini per i suoi usi culinari.

Si può coltivare anche in vaso avendo cura di porre argilla espansa o ghiaia sul fondo per un drenaggio ottimale, rinvasando ogni due o tre anni e usando un terriccio universale mescolato con sabbia.

Si concima mensilmente con piccole dosi di un fertilizzante liquido nell’acqua di innaffiatura oppure con fertilizzanti solidi a lente cessione.

Da tenere presente che la fase di riposo è estiva quando l’estate è al culmine.

PROPAGAZIONE

La moltiplicazione del Rosmarino avviene di solito per talea apicale dei nuovi getti in primavera prelevate dai germogli basali e dalle piante più vigorose.

Vanno piantate per circa due terzi della lunghezza in un miscuglio di torba e sabbia.

Si può anche praticare la divisione della pianta a primavera.

Eventuale semina si farà a ad Aprile/Maggio e il trapianto in autunno o nella primavera successiva.

MALATIE E CURA

Pianta rustica e resistente alle malattie, è praticamente indenne da attacchi parassitari o da funghi

USI PIU’ FREQUENTI

Oltre a l’utilizzo diretto delle foglie in cucina per insaporire arrosti, stufati, pizze e minestre, si può citare il vino al rosmarino.

Si fa macerare per una settimana 40 grammi di foglie fresche in un litro di vino rosso aggiungendo a volontà la scorza di limone non trattato.

USO TERAPEUTICO

Conosciuto sin dall’antichità, il Rosmarino è di straordinaria efficacia terapeutica.

Ricca di oli essenziali, di flavonoidi e di derivati terpenici, esercita un’azione stimolante e fortificante sull’organismo.

E’ antispasmodico e antidolorifico.

E’ antisettico, antiparassitario e antibatterico e inoltre, è un ottimo antinfiammatorio.

Se ne fanno degli infusi e delle tinture.

Si usa nell’acqua del bagno, per i massaggi, sulle piaghe, per irrigazioni vaginali, per gargarismi e sciacqui orali e tante altre cose ancora.

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Cocciniglie – Parassiti delle Piante

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COCCINIGLIE – DESCRIZIONE DEI DANNI

Le cocciniglie sono degli emitteri assai difficili da combattere per il fatto che in alcuni stati dello sviluppo si proteggono con scudetti coriacei o lanuginosi.

Si sviluppano in maniera massiccia sui rami in luoghi riparati e prediligono o climi caldi con scarsa umidità.

Responsabili dei danni alle coltivazioni sono le femmine che si concentrano soprattutto sui fusti e sulla pagina inferiore delle foglie, nutrendosi della linfa della pianta.

I danni possono essere diretti con asportazione di linfa dai frutti e dai rami, o indiretti, a causa dell’abbondante melata prodotta dalle cocciniglie, sulla quale si insedia il micelio della fumaggine.

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